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Teletopi.tv
Piattaforma online dedicata ad una giocosa competizione tra videomaker e operatori video indipendenti che lavorano per web tv italiane, Teletopi.tv si pone come fine ultimo quello di far emergere dal basso i nuovi talenti del videomaking nostrano e le nuove realtà delle televisioni web based, le cosiddette ‘iperlocali´.
Il tutto tramite un dinamico e divertente contest tra net tv e contenuti video professionali e/o user generated, dove ogni documento video estratto dai vari palinsesti dovrà avere una durata non superiore ai 3 minuti.
Teletopi è una spin off di "Paese che vai", mentre il concorso in se è ideato e organizzato da Altratv.tv in collaborazione con Sole24Ore-Nòva24, TheBlogTV, Università IULM, Eutelsat, Odeon e Movi&Co.
Tanti i premi per ogni categoria in gara, dalle Micro web tv informative a quelle di denuncia o dedicate all´ambiente, agli italiani all´estero, alla promozione del territorio, alle scuole e alle Università, ai giovani e alla memoria dei luoghi e delle comunità (Amarcord e Community).
Per scoprire come partecipare ai Teletopi o per avere un´idea dei premi in palio, basta accedere ai canali disposti nel centro dell´home page di Teletopi.tv, che sono: ‘Contest´, ‘Iscrizioni´, ‘Note´, ‘Vincitori 09´, ‘Giuria 09´, ‘Messaggi 09´, ‘Video 09´, ‘Vincitori 08´.
Un concorso all´insegna del divertimento, più che della competizione pura, lo stesso nome del sito trova origine nella traduzione di ‘mouse´, ovvero il nostro immancabile strumento di navigazione preferito, ma anche come parodia dei popolari ‘Telegatti´.
Teletopi.tv raccoglie metaforicamente le migliaia di antenne digitali sparse nella Rete, come racconta Giampaolo Colletti, fondatore del network (Altratv.tv, Paesechevai.tv e Teletopi.tv), “Piccoli anfratti di video-partecipazione, luoghi in cui ci si informa, si dibatte, si denuncia, ci si arrabbia, ci si contempla”.
Piazze virtuali ribattezzate ‘micro web tv´, nate e cresciute in territori marginali del nostro Paese, non raggiunti dalla banda larga, ma in grado di far nascere comunità digitali vive e dinamiche.
Ne sono testimonianza i messaggi lasciati nell´omonimo canale da professionisti dei media e della comunicazione come Irene Pivetti (Learn to be free), Andrea Pezzi (Ovo) o Mauro Lupi (Ad Maiora).
La stessa grafica del sito è colorata e stilisticamente orientata ad un pubblico giovane o giovanile, che nel sito cerca informazioni utili per iscriversi al concorso, magari dando un´occchiata ai premi, alle ultime news sulla giuria o sulle modalità di svolgimento del contest.
Nel canale dedicato ai giudici della rassegna a premi si possono conoscere i volti degli esponenti del mondo della comunicazione, del giornalismo e delle nuove tecnologie che vi fanno parte, mentre selezionando ‘Vincitori´ si possono consultare i video a cui nelle passate edizioni sono stati assegnati i ‘Teletopi´ per le diverse categorie e ora offerti su YouTube.
Il sito non presenta un numero elevato di canali o percorsi da scoprire perché, come detto, è stato pensato come vetrina per il concorso, quindi al suo interno si potranno trovare solo indicazioni, brevi presentazioni, note, comunicati e informazioni sul come iscriversi o sul come partecipare.
Non mancano alcuni elementi caratterizzanti la struttura, come i video o le immagini, facilmente accessibili, ma nel complesso con un livello di interazione e di multimedialità piuttosto basso, orientando il visitatore a documenti di testo di non semplice lettura, vista la dimensione dei caratteri scelta che, probabilmente, non facilità la fruizione del materiale a tutti gli utenti.
Contenuti: @@
Grafica: @@
Usabilità: @@@
Legenda: @ sufficiente; @@ buono; @@@ ottimo .
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(26 febbraio 2010)
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